Migranti

CAS Torino

Centro Accoglienza Straordinario: un progetto di accoglienza diffusa e prima integrazione per persone durante il processo di definizione del loro stato giuridico. Il percorso include l’assistenza nelle pratiche giuridiche e burocratiche, l’insegnamento della lingua italiana, la conoscenza degli usi e costumi del Paese ospitante attraverso l’esplorazione del territorio e l’interazione con i cittadini italiani. L’accoglienza è prevista unicamente in appartamenti, una scelta volta a promuovere l’autonomia e la riacquisizione delle risorse personali.

Durata progetto

Dal 2021 ad oggi

Commitenza

Prefettura di Torino

A chi è rivolto

Nuclei familiari, donne, MSNA, persone LGBT+

Numeri

300 posti

Come lavoriamo

La specificità del lavoro con i nuclei familiari ha fatto emergere il bisogno di formare team di operatori sulle tematiche di genere, sul tema della genitorialità e della maternità. I nuclei familiari accolti presentano bisogni specifici a cui è necessario far fronte con interventi professionali capaci di gestire più aspetti insieme: minori, donne, conflitto di genere, supporto ai padri che vedono perdere il loro ruolo nei processi di migrazione.

Sosteniamo i nuclei familiari lavorando sulla loro autonomia, nella quotidianità, negli spostamenti, nei rapporti con i servizi del territorio, all’inserimento scolastico per i minori e favoriamo l’iscrizione ai corsi di Italiano per gli adulti.

Accompagniamo le persone in un percorso di ricostruzione del benessere psicofisico, necessario dopo l’arrivo, prevedendo alcune visite mediche di base e, se necessario, specialistiche. Abbiamo sviluppato uno spazio di supporto psicologico per le persone accolte nel progetto. Le donne in gravidanza sono seguite per tutta la gestazione, laddove necessario con l’ausilio delle mediatrici.

I nuovi nati sono registrati all’anagrafe e sono garantiti loro i documenti utili per monitorare tutti gli aspetti sanitari della crescita; nel momento in cui una persona adulta è in grado di parlare correttamente la lingua italiana e acquisisce competenze specifiche, si fornisce un accompagnamento al lavoro che inizia con la mappa delle competenze, poi l’aggiornamento del CV, per arrivare all’inserimento in progetti che mettono a disposizione incentivi al lavoro, come ad esempio i tirocini.

Inoltre, in collaborazione con l’associazione Quore, mettiamo a disposizione un appartamento destinato alle persone beneficiarie migranti LGBT+, che affrontano non solo le difficoltà legate al loro status di migrante forzato, ma anche lo stigma relativo all’identità di genere, sia nel Paese d’origine che in quello di accoglienza.

Obiettivi

Supportare e sostenere le persone accolte ad un miglioramento del loro stato di vita attraverso processi di integrazione sociale durante il periodo che decorre dall’arrivo sul territorio fino alla stabilizzazione dei documenti di soggiorno.

Azioni specifiche

Accompagnamento giuridico, accompagnamento sanitario, accompagnamento scolastico, accompagnamento per il benessere psicofisico, accompagnamento alle attività socio scolastico dei minori, accompagnamento al mondo del lavoro e all’abitare in autonomia.

Risultati

  • 44 (13,21 %) persone hanno ottenuto una protezione internazionale in sede di Commissione Territoriale, 21 (6, 31%) persone hanno ottenuto una protezione internazionale in sede di ricorso presso il tribunale di competenza;
  • 72 (21,62 %) persone in ricorso avverso all’esito della Commissione Territoriale; 80 (24,02) persone in attesa di convocazione per l’audizione in Commissione Territoriale.

333 (100 %) persone iscritte al servizio sanitario nazionale, 20 (6,01 %) persone seguite da servizi specialistiche per vulnerabilità psico fisiche e/o tossicodipendenze.

127 (38,14 %) persone iscritte presso i CPIA del territorio.

167 (50,15 %) percorsi di accompagnamento al mondo del lavoro con inserimenti in tirocini socializzanti, tirocini formativi, contratti di lavoro a tempo determinato e contratti di lavoro a tempo indeterminato.

67 (100 %) minori accompagnati nei percorsi.

26 (7,81 %) persone accompagnate all’orientamento abitativo; 27 (8,11%) persone con ricerca casa attiva; 10 (3 %) persone con contratto di locazione.