Il progetto è rivolto a nuclei familiari e monoparentali, residenti o domiciliati sul territorio della Città metropolitana di Torino, che vivono una situazione di disagio dovuto alla perdita della casa. La necessità principale che il progetto mira a soddisfare è quella di fornire un luogo presso il quale le famiglie possano alloggiare temporaneamente, in attesa che si rendano disponibili soluzioni abitative in appartamenti sul territorio torinese. La struttura è presidiata 24h su 24 e 7 giorni su 7 grazie all’alternanza tra l’équipe di lavoro durante le ore diurne ed i coabitanti durante quelle notturne. Oltre all’immediata necessità di accoglienza, il progetto sostiene le famiglie nel percorso di emersione dalla condizione di marginalità in cui frequentemente si trovano. Ogni percorso viene co-costruito con ciascun membro del nucleo e condiviso con i servizi sociali territoriali e con l’ufficio Abitare sociale del Comune di Torino.
Vengono promossi diversi servizi all’interno dell’housing, quali sportelli di ricerca lavoro, di orientamento ai servizi sul territorio, alla ricerca di affitto e/o acquisto della casa, mediazione linguistico-culturale. Inoltre, grande attenzione è posta al benessere e ai bisogni di bambini, bambine e adolescenti che vengono a ritrovarsi in una sistemazione collettiva a seguito dello sfratto, lasciando così i propri punti di riferimento sicuri e necessari per uno sviluppo sano. Pertanto, l’azione educativa si traduce in azioni collettive quali laboratori, attività doposcuola e gite con i minori di età, cene condivise e semina dell’orto comunitario ed in sostegno alla genitorialità per le famiglie.